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una scrofa in gabbia
Mamme in gabbia
In Italia vengono allevati oltre 8 milioni di suini di cui più di 500.000 scrofe (dati Istat rielaborati da ANAS, 2016). Grazie a una direttiva dell’UE del 2008, in Italia vige il divieto di tenere le scrofe permanentemente nelle gabbie di gestazione, così strette da impedire loro qualsiasi movimento. Tuttavia, la legge consente l’utilizzo di gabbie per l’intero allattamento e il risultato è che ancora oggi le scrofe passano in gabbia circa metà della loro vita.

Come Ciwf Italia Onlus, nel marzo 2018 abbiamo condotto una video-inchiesta in alcuni allevamenti di scrofe. Le immagini che abbiamo raccolto documentano la sofferenza fisica e psicologica delle scrofe nelle gabbie di gestazione e gabbie di allattamento.

Negli allevamenti che sono stati oggetto dell’investigazione, abbiamo potuto vedere le scrofe in gabbia durante le prime quattro settimane di gravidanza: gabbie singole così strette che gli animali non possono nemmeno girarsi. A una settimana dal parto, le scrofe sono di nuovo rinchiuse in una gabbia, impossibilitate a costruire un nido, come di istinto farebbero. La frustrazione che ne deriva per l’impossibilità di esprimere un comportamento naturale così importante è enorme. Le scrofe passano immobilizzate in gabbia tutto l’allattamento, senza di fatto poter accudire come vorrebbero i loro piccoli.

Una volta svezzati i suinetti, cinque giorni dopo la fine dell’allattamento le scrofe vengono nuovamente inseminate. Animali che potrebbero vivere 12 anni vengono macellati per infertilità e/o zoppie intorno ai 2-3 anni, dopo svariate cucciolate.

una scrofa in gabbia

Nella nostra video-inchiesta, sono visibili scrofe con ferite sul dorso, dovute allo sfregamento contro le sbarre delle gabbie. La costrizione fisica e l’impossibilità di esprimere i propri comportamenti naturali generano nelle scrofe uno stato di permanente frustrazione psicologica e depressione, evidente negli sguardi disperati documentati dalle immagini della video-inchiesta.

Entra in azione

I suini nati in Italia sono destinati per oltre il 90% al circuito dei prodotti DOP. È inaccettabile che prodotti considerati “d’eccellenza” possano essere realizzati avvalendosi di un sistema come quello delle gabbie, così lesivo del benessere delle scrofe.

Chiediamo al Ministero della Salute e a quello delle Politiche agricole di avviare un processo per la dismissione graduale delle gabbie per le scrofe in Italia (gabbie di allattamento e periodo residuo delle gabbie di gestazione).

Gli allevamenti intensivi hanno imprigionato gli animali nelle gabbie trasformandoli in numeri, semplici oggetti all’interno di una crudele catena di montaggio. Chiediamo più benessere animale per le scrofe allevate nel nostro paese e un primo, concreto passo in vista di un divieto generale delle gabbie in Italia.

Le scrofe allevate in Italia passano circa metà della loro vita in gabbia, in condizioni di forte costrizione fisica e sofferenza psicologica.

Agisci ora per chiedere ai ministeri della Salute e dell’Agricoltura di avviare un processo per la dismissione graduale delle gabbie per le scrofe in Italia (gabbie di allattamento e periodo residuo delle gabbie di gestazione). Compilando il form, sottoscriverai la petizione

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