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Dettaglio di due bovini ripresi all'interno di un camion.

Chiediamo standard globali per fermare le esportazioni di animali vivi

Firma la lettera aperta

Ogni anno, milioni di animali allevati in tutto il mondo sono costretti ad affrontare viaggi di centinaia, se non migliaia, di chilometri, per poi essere macellati all’arrivo o ingrassati, in allevamenti in cui sono sottoposti a condizioni spesso disumane. Vitelli, bovini, pecore, suini e altri animali vengono regolarmente trasportati via terra e via mare per giorni, o addirittura settimane. Per esempio, i bovini trasportati dall’Australia al Medio Oriente possono affrontare oltre 20 giorni di navigazione, mentre le pecore subiscono estenuanti viaggi di 13 giorni dal Sudafrica a Mauritius.

I pericoli non si limitano alle crudeli condizioni a bordo. Nel maggio 2026, 4.000 pecore e capre sono morte a bordo di una nave che ha preso fuoco ed è affondata, in seguito a un attacco aereo al largo della costa dell’Oman.

Questi animali possono subire:

  • sovraffollamento
  • sfinimento, fame e disidratazione
  • paura e stress
  • un destino incerto

Molti animali non sopravvivono nemmeno al viaggio: come è stato dimostrato, capita che muoiano per stress da calore, fame e sete prolungate, disidratazione, sfinimento, ferite e malattie respiratorie.

Gli animali non sono merci: sono esseri senzienti che provano emozioni. Il commercio di animali vivi su lunghe distanze è crudele e causa sofferenze indicibili ad animali giovani e vulnerabili. Abbiamo inviato una lettera aperta all'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH), in cui chiediamo nuovi standard globali che mettano fine a questo commercio crudele, anacronistico e inaccettabile, che è del tutto evitabile.

Entra in azione

Ogni voce conta. Spargi la voce!

Condivi questa campagna con amiche, amici e familiari. Più persone si uniscono, più forte sarà la pressione per fermare questa crudeltà.

Due pecore all'interno di un camion.

Perché è importante

L’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (WOAH), organismo internazionale e autorità globale in materia di salute animale, è l’unico ente internazionale che definisce standard per il benessere animale durante il trasporto. Attualmente, la WOAH sta rivedendo le raccomandazioni sul “benessere animale durante il trasporto”, che si applicheranno al trasporto nazionale e internazionale via terra, via acqua e a piedi di bovini, bufali, cammelli, pecore, capre, suini, pollame ed equidi.

Una volta finalizzati nel 2027, questi standard dovranno essere recepiti da 183 Paesi. Per questo è fondamentale unirci per influenzarne il contenuto a livello globale e garantirne l’applicazione a livello nazionale.

Ti chiediamo di firmare la nostra Lettera aperta per chiedere che il nuovo standard rappresenti un passo urgente verso la fine del trasporto di animali vivi a lunga distanza e nelle aree colpite da conflitti.

Gli animali non sono merci

0 persone hanno firmato E tu?

 

Oggi puoi fare la tua parte per fermare la crudeltà del trasporto di animali vivi.

Gli animali non sono merci: tuteliamoli con norme globali

 

Nessun animale dovrebbe soffrire per giorni o settimane durante il trasporto a lunga distanza.

Firma la nostra Lettera aperta e chiedi ai rappresentanti internazionali di fermare questo commercio crudele.

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Foto: Havva Zorlu / We Animals