ANTIBIOTICI: BASTA ALL'UTILIZZO ROUTINARIO PREVENTIVO

suini in un allevamento intensivo
L’Europa è a un passo dal raggiungere uno dei traguardi più importanti degli ultimi decenni nella lotta agli allevamenti intensivi. Dalla fine del dopoguerra, i nostri allevamenti sono stati sottoposti a un processo costante di intensificazione, con un numero sempre crescente di animali. Questi sono mantenuti in vita fino al momento della macellazione attraverso l’utilizzo routinario di antibiotici mirati alla prevenzione delle malattie. Le cose però stanno per cambiare.

Esiste oggi una serie di proposte finalizzata all’emendamento della legge relativa all’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti. In tutta Europa è attualmente legale somministrare antibiotici ad animali sani: la nuova proposta mira a modificare questa pratica.

Lo scorso anno, il 95% del Parlamento europeo ha votato a favore del divieto di utilizzo preventivo sistematico degli antibiotici. Adesso è compito dei ministri dell’Agricoltura degli Stati membri concordare questa fondamentale modifica. Esiste un rischio concreto, però, che alcuni governi si rifiutino di cambiare lo status quo. Hanno però un dovere morale nei confronti degli animali e del loro benessere, così come nei confronti della salute pubblica, messa a rischio dalla resistenza antmicrobica. Combattiamo per questo scopo da molti anni, e solo se agiamo ora, tutti insieme, potremo raggiungere il nostro obiettivo.

SCRIVI ORA AI MINISTRI DELL'AGRICOLTURA E DELLA SALUTE

La modifica della legge comporterebbe:

  • Il divieto di utilizzo di farmaci veterinari finalizzato all’incremento della produttività, o come palliativo per le pessime condizioni degli allevamenti;
  • Il divieto di aggiungere antibiotici ai mangimi o all’acqua somministrati agli animali per trattamenti di massa, nel caso in cui non siano rilevate malattie in nessuno degli animali presenti nell’allevamento;
  • L’autorizzazione, da parte della Commissione europea, a destinare alcuni antibiotici all’esclusivo utilizzo per gli esseri umani, al fine di contrastare lo sviluppo di resistenza antimicrobica negli stessi;
  • La limitazione dell’utilizzo metafilattico (ovvero l’utilizzo nel gruppo quando un singolo esemplare presenta segni di malattia) agli animali malati e ai singoli esemplari ad alto rischio di contaminazione.

Resistenza antimicrobica

La lotta contro l’antibiotico resistenza deve iniziare negli allevamenti.

Rapporteur Françoise Grossetête

L’utilizzo degli antibiotici in zootecnia non rappresenta soltanto un espediente per le pessime condizioni degli allevamenti, ma anche un rischio per la salute umana. L’uso sistematico eccessivo degli antibiotici in medicina umana e veterinaria sta mettendo a rischio la loro capacità di curare pericolose infezioni. Gli esperti affermano che, a livello globale, 10 milioni di persone all’anno potrebbero morire entro il 2050 a causa di infezioni resistenti agli antibiotici. La capacità di resistenza cresce infatti in maniera proporzionale al loro utilizzo. Gli antibiotici rappresentano una pietra miliare della medicina in campo umano e animale, e il mondo intero, oggi, si chiede con preoccupazione come evitare che diventino sempre più resistenti ai batteri. Per maggiori informazioni, visita: saveourantibiotics.org.

SCRIVI AI MINISTRI

ENTRA IN AZIONE

Scrivi una email al Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin chiedendo loro di sostenere un divieto a livello comunitario dell'utilizzo preventivo degli antitibiotici negli allevamenti.

Compilando il form, invierai automaticamente una mail ai due ministri.